August 11, 2022

Carbon Footprint: cos'è e perché è importante misurarla

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Carbon Footprint: cos'è, perché è importante misurarla

La crescente applicazione delle politiche di riduzione di impatto ambientale di prodotti o intere organizzazioni ha spinto diversi settori del mondo tecnico ad adeguarsi alle richieste del mondo produttivo. L'urgenza imposta dalla crisi climatica e la sempre più marcata sensibilità sociale sul tema dei gas serra hanno richiesto agli enti normatori di trovare metodologie univoche per l'individuazione delle emissioni delle catene di produzione e la certificazione dei relativi calcoli.

La Carbon Footprint è l'impronta emissiva in termini di GHG (GreenHouse Gases) sull'ambiente ed è diventata da qualche anno il parametro principale di valutazione dell'impatto atmosferico di azioni, produzioni e prodotti. Il suo impatto nell'organizzazione dei sistemi di riduzione dell'impatto ambientale delle aziende in termini di gas serra è cresciuto esponenzialmente negli anni fino ad essere riconosciuto come strumento principe per la valutazione della sostenibilità ambientale di un prodotto o processo produttivo. Vediamo cosa si intende nello specifico per Carbon Footprint, quali sono le varie metodologie di calcolo e perché è così importante.

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Carbon Footprint - Cos'è e come si calcola

Carbon Footprint è il nome sotto il quale si fa ricadere il calcolo delle emissioni di GHG di un prodotto nel suo ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment) o di un'organizzazione in un dato lasso temporale. Negli ultimi tempi è diventato lo strumento principale di analisi e verifica delle politiche di riduzione di impatto ambientale e rientra come parametro cardine in diverse metodologie di riferimento per il controllo di gestione delle emissioni.

Il calcolo della Carbon Footprint ha attraversato diverse modifiche nel tempo e presenta valutazioni differenti a seconda delle applicazioni. È possibile, tuttavia, individuare una divisione generale sulle tecniche di calcolo:

  • il calcolo della Carbon Footprint per un prodotto riguarda tutto il suo ciclo di vita, dalle     operazioni necessarie a rendere disponibili le materie prime al processo di lavorazione fino alla distribuzione al cliente e allo smaltimento; il     tutto restituisce un valore specifico complessivo imputabile al unicamente al prodotto/servizio come certificazione delle emissioni di GHG
  • il calcolo della Carbon Footprint per un'organizzazione concerne l'individuazione di un inventario delle emissioni, in cui riportare tutte le emissioni di GHG legate all'attività della stessa, al consumo di energia primaria e secondaria, ai fenomeni di consumo correlati; il calcolo conduce ad una valore della Carbon Footprint imputabile esclusivamente     all'organizzazione interessata che ne certifica le emissioni di GHG

 

Non è difficile immaginarsi come il calcolo della CFP sia stato oggetto di discussione approfondito negli ultimi anni. Le norme tecniche di riferimento per la rendicontazione e il calcolo della Carbon Footprint sono state differenziate per prodotti e per organizzazioni:

  • la norma ISO 14064 stabilisce le procedure per il calcolo della CFP nel caso di organizzazioni; in questo caso il calcolo della Carbon Footprint riguarda un inventario di emissioni legate alle plurime attività dell'azienda, principali e ausiliarie, ai loro consumi energetici e alle emissioni di tutti i sistemi ausiliari che, seppur esterni, sono imputabili alla vita produttiva dell'organizzazione
  • la UNI EN ISO 14067 stabilisce le procedure di calcolo per la CFP di prodotti o servizi; per i prodotti il calcolo viene svolto con attenzione ad ogni singolo processo che faccia parte del ciclo a partire dall'estrazione delle materie prime     fino alla smaltimento del prodotto alla fine della sua vita utile, in modo tale che la CFP sia la certificazione di emissione di GHG sul suo intero arco vitale

Carbon Footprint - perché è importante

Calcolare la CFP per il proprio prodotto o per l'intera organizzazione richiede degli sforzi di pianificazione e progettualità non indifferenti e verrebbe da chiedersi quali siano i vantaggi dell'utilizzo di questo parametro per le politiche ambientali d'azienda.

Basare i propri interventi sulla valutazione del CFP garantisce importanti vantaggi:

  • verifica dell'impatto sull'effetto serra tramite un parametro globale, il che rende la fase di valutazione dello stato del processo o del prodotto molto più semplificata rispetto all'analisi di più fattori integrati
  • il CPF è un parametro normato a livello internazionale, elemento fondamentale affinché le azioni di intervento siano comparabili a livello globale per la risoluzione di un problema che, di fatto, ha carattere globale
  • in quanto parametro globale, è una misura complessiva sulla catena di produzione di un prodotto e può essere usato per validarne univocamente la compatibilità ambientale in termini di emissioni di gas serra
  • certifica l'impegno nelle politiche di abbattimento delle emissioni dei GHG dell'azienda, con evidenti vantaggi in termini sostanziali per l'ambiente e formali per la comunicazione

 

La CFP è il parametro globale principale di valutazione delle emissioni di gas serra (come CO2 o CH4) e uno strumento fondamentale per la valutazione degli interventi di abbattimento dell'impatto ambientale di prodotti, servizi o intere organizzazioni.

 

 

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