July 28, 2022

Sanificazione obbligatoria: quando è obbligatorio sanificare

facebook-servicekey
linkedin-servicekey
spotify-servicekey
CONDIVIDI

Sanificazione obbligatoria: quando è obbligatorio sanificare

La sicurezza sul posto di lavoro è una materia che abbraccia una grande varietà di campi di applicazione. La salute del lavoratore si definisce sotto molti aspetti, a ognuno dei quali corrisponde una precisa richiesta di standard minimi alle aziende. 

Tra i tanti campi riguardanti dalla sicurezza sul lavoro rientrano anche la sicurezza igienica e la qualità dell’aria dell’ambiente di lavoro: il lavoratore deve essere protetto dai rischi che la non curanza degli ambienti di lavoro avrebbe sulla sua salute. Vediamo quali sono gli obblighi in termini di sanificazione per un’azienda nel rispetto degli standard minimi richiesti per la qualità dell’ambiente lavorativo.

Hai già scaricato la nostra guida al Facility Management?
Clicca qui e scopri come migliorare la vita nel tuo ambiente di lavoro

Sanificazione obbligatoria: le differenze

Prima di individuare le cadenze temporali della sanificazione richieste per legge, è utile ricordare che così come le condizioni di lavoro variano da azienda ad azienda (ma anche all’interno della stessa azienda) in funzione della mansione svolta, anche gli interventi di sanificazione e gli obblighi annessi cambiano per ogni contesto lavorativo. Sarebbe incongruente richiedere lo stesso grado di sanificazione, o lo stesso tipo di interventi, ad un’azienda ospedaliera e ad un ufficio amministrativo: il personale addetto dei due ambienti lavorativi è esposto a rischi legati alle condizioni igieniche totalmente differenti, che richiedono azioni differenziate sia qualitativamente che temporalmente.

In generale, la periodicità di un intervento di sanificazione va pesato su:

● valore assoluto di carico microbico, differenziato per i tipi di batteri o elementi patogeni potenzialmente più presenti nel luogo d’interesse;

● velocità di ricostituzione del carico microbico, impostando una previsione di quanto tempo sia necessario per andare oltre i limiti di sicurezza specifici;

● frequentazione dell’ambiente trattato e potenziale fragilità delle persone esposte all’ambiente;

● in casi particolari, utilizzo o meno da parte dei frequentatori di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale).

Sebbene possano sembrare semplici indicazioni di buon senso, le operazioni di sanificazione sono guidate ferreamente dagli obblighi imposti per legge, che legano le analisi dell’ambiente da trattare a precise deadline di sanificazione.

Sanificazione obbligatoria: le indicazioni legislative

A livello legislativo e normativo, le principali indicazioni sulla sanificazione arrivano da periodiche circolari del Ministero della salute sul tema della prevenzione dalle malattie trasmissibili e profilassi internazionali, dai rapporti dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e da alcune norme riconosciute a livello internazionale. 

Tralasciando le indicazioni su come operare un intervento di sanificazione, cercheremo di approfondire il tema del “quando” operare le operazioni di sanificazione, ovvero quando è ritenuto obbligatorio. È riconosciuta, sia dagli enti normatori che dalla legislazione italiana, la necessità di interventi periodici di sanificazione per garantire gli standard igienici dell’ambiente lavorativo. Il problema sorge nella definizione precisa di questa periodicità: la responsabilità di questa scelta ricade sul datore di lavoro. La scelta del datore di lavoro su ogni quanto sia necessario operare un intervento completo di sanificazione ritorna, quindi, sull’analisi già esposta dei rischi possibili dell’ambiente di lavoro preso in esame.

Sono più precise, invece, le indicazioni relative agli interventi di sanificazione successivi ad eventi straordinari. Si richiede obbligatoriamente un intervento di sanificazione, ad esempio, nel caso in cui l’ambiente di lavoro sia stato frequentato da soggetti in cui sia stata riscontrata una forma virale trasmissibile nelle condizioni di lavoro specifiche del luogo considerato. È ugualmente obbligatorio intervenire con una sanificazione nel caso in cui l’ambiente di lavoro sia stato contaminato da sostanze nocive inalabili o che possano venire a contatto con i frequentatori tramite le superfici: in questo caso, l’intervento di sanificazione è generalmente preceduto da una decontaminazione specifica relativa alla sostanza dispersa nell’ambiente.

Gli obblighi legati agli interventi di sanificazione nel tempo sono legati sia ad una programmazione periodica che al manifestarsi di eventi non programmati, a cui il datore di lavoro è chiamato a rispondere tempestivamente per la tutela della salute dei lavoratori e dell’ambiente.

Non perderti
nessuna notizia:

Iscriviti alla nostra newsletter - niente spam lo promettiamo 🤞
Iscrivendoti alla nostra newsletter confermi di aver letto e accettato l'informativa sulla privacy.